Cosa può significare una visita a un museo per i bambini

Tropenmuseum Junior / Tropenmuseumjunior.nl

All’inizio dell’Anno europeo del patrimonio culturale, Liesbet Ruben condivide i suoi punti di vista su come rendere la visita a un museo un’esperienza durevole per i giovani.

Quando dico agli adulti che lavoro al Tropenmuseum Junior – la sezione dedicata ai bambini del Tropenmuseum di Amsterdam –, spesso pensano alle visite che facevano quando erano giovani. E, quando chiedo loro quali ricordi ne abbiano, mi faccio un’idea delle impressioni che sono rimaste in loro.

“Ho fatto la danza del condor. Ero incaricato del ristorante. Abbiamo viaggiato in treno per le strade di Bombay. Tutto era reale, non finto. Non era noioso come gli altri musei in cui potevi solo guardare e ascoltare. I tamburi ci parlavano davvero. Ricordo ancora la canzone e la danza. Facemmo un viaggio in autobus attraverso il Marocco. Girammo un breve film. Mi sono innamorato della guida: era la migliore narratrice che ho mai sentito.”

A volte ci dicono che una visita li ha portati a prendere decisioni importanti per la loro vita, come un viaggio o un percorso di studi.

Cosa possiamo imparare da questo, oltre ai sondaggi sulle esperienze delle persone e ciò che vediamo tutti i giorni?

  • Che i bambini portano con sé una buona esperienza di una visita al museo, un’esperienza che dura una vita.
  • Che le attività svolgono un ruolo cruciale nell’esperienza e nella memoria delle persone. Guardare e ascoltare non è sempre abbastanza. Occorre anche imparare facendo.
  • Che gli specialisti che lavorano nei musei con i bambini sono i messi migliori e più interattivi per garantire un’esperienza significativa.

Il Tropenmuseum Junior è un museo per bambini istituito nel 1975. Negli ultimi quarant’anni, abbiamo sviluppato un metodo che consiste di una serie di principi di base: realtà, immersione, dinamismo, relazione, personale, sorpresa e condivisione.

Le nostre mostre prendono vita per i bambini grazie a guide museali appositamente formate. La maggior parte delle collezioni sono accessibili, manipolabili e utilizzate dai bambini durante le attività, che si inseriscono in una narrazione piena di dettagli, che stimolano il riconoscimento e la memoria.

Nelle mostre al Tropenmuseum Junior, i bambini si mettono al lavoro per trovare informazioni, storie personali, domande, piccoli compiti e collezioni nella struttura tridimensionale della mostra, nella quale si sentono a casa.

Il nostro scopo è permettere ai bambini di comprendere i vantaggi dello scoprire come vivono le altre persone. In ciò facendo, facciamo qualcosa si strano nell’ambito di qualcosa di familiare, presentando l’ignoto nella vita quotidiana. La diversità nella società odierna ci impone di avere a che fare con le differenze e consentire alle persone di farne esperienza nell’ambito della propria vita. In questo modo, contribuiamo a crescere cittadini del mondo.

I Paesi Bassi hanno una straordinaria gamma di musei e un’ampia cultura per bambini. Nel 1994, l’International Children’s Museum Organisation, Hands On!, venne fondata qui e il primo International Children’s Museum Award di Hands On! venne conferito al Tropenmuseum Junior.

Qualche suggerimento per gli insegnanti

Potete creare speciali esperienze museali in tutti i paesi. Ecco alcuni consigli per insegnanti che stanno pensando di visitare un museo:

  • Se possibile, scegliete un museo con guide in grado di offrire un programma adatto alle esigenze dei vostri bambini. Non abbiate pausa di dire al museo se avete esigenze speciali, affinché possa essere preparato un programma su misura per voi.
  • Informatevi sui mezzi con cui vengono trasmesse le nozioni. Si tratta solo di guardare, ascoltare e girare in gruppo? Oppure gli studenti hanno un ruolo indipendente, devono svolgere compiti e/o rispondere a domande? Ci sono punti in cui si possono svolgere attività fisiche?
  • La trasmissione delle informazioni è basata su una storia (magari con dettagli che aiutino la formazione di immagini mentali)? Una storia si ricorda meglio rispetto a un elenco di informazioni.
  • Quali importanti punti di interesse sono presentati ai bambini per permettere loro di collegarli alla loro vita e alle loro esperienze? Questo avviene al museo ed è fornito un materiale didattico preparatorio e per il follow-up?

Se state visitando un museo con una classe di bambini, ma senza guida, potete sempre fare da guida voi stessi. Fornire ai bambini domande concrete e compiti da portare con sé è sempre una buona idea. Per esempio:

  1. Quali oggetti o opere d’arte vorresti avere a casa tua? Dove li collocheresti e perché?
  2. Forse uno degli oggetti o delle opere d’arte ti sta raccontando una storia. Che cosa ti dice?
  3. Guarda l’oggetto o l’opera d’arte per 20 secondi, poi girati. Adesso i tuoi compagni ti fanno delle domande sull’opera. A quante riesci a rispondere?

Spesso condividiamo la nostra esperienza con altri musei e professionisti dell’istruzione. Se vi trovate ad Amsterdam, saremo felici di fissare un appuntamento per farvi dare un’occhiata più da vicino al nostro modo di operare.

Liesbet Ruben lavora al Tropenmuseum Junior dal 1979; è una curatrice di mostre ed è membro di un piccolo team che sviluppa ogni progetto da zero. Il museo fa parte del Tropenmuseum che, insieme ad altri tre musei, forma il Nationaal Museum van Wereldculturen dei Paesi Bassi. Il Tropenmuseum Junior è diventato famoso per il suo accattivante approccio basato sul vedere, toccare, esperire e fare. Liesbet scrive libri per bambini su ogni mostra, sei dei quali sono stati premiati. Ha anche una vasta esperienza internazionale, anche nel settore della formazione di esperti.