“Ma è per i miei studenti... posso condividerlo?”: un tutorial su copyright, insegnamento e World Wide Web

Image: tubartstock / Shutterstock.com

Quelle del copyright sono acque poco limpide. Una volta, una scimmia si scattò dei selfie con una fotocamera rubata, e si disse che l’animale deteneva i diritti di queste immagini; tecnicamente, un tatuaggio appartiene al tatuatore, non alla persona che lo sfoggia sulla pelle. Ma tu sei un insegnante! Cosa c’entra tutto questo con te? C’entra eccome, se hai caricato online un programma didattico, aggiunto la foto di qualcuno a una presentazione o usato alcune canzoni in un video che hai girato con i tuoi studenti. In questo tutorial, vediamo alcuni semplici suggerimenti per detenere il copyright e qualche ragione per interessarsi a questo tema.

Perché dovrebbe interessarti?

Questa è una domanda legittima. Dopo tutto, molte persone sembrano ignorare completamente la questione del copyright. Ne è un caso emblematico quello dei giovani, dato che almeno la metà di loro è a favore del download illegale e della contraffazione. Il copyright, però, è paragonabile a un diritto morale: chi crea qualcosa dovrebbe poter guadagnare dal suo lavoro. Se le opere fossero liberamente disponibili e tutti le potessero modificare e ripubblicare, cesserebbero di generare reddito, nel qual caso le persone non avrebbero più i mezzi né la motivazione di crearne di nuove.

Per questa ragione, tutte le opere originali vengono automaticamente protette da copyright, senza che l’autore debba farne espressa richiesta.

Questo tema è particolarmente rilevante per l’Europa, che vanta una robusta economia della conoscenza: già nel 2013, i suoi settori ad alto contenuto di diritti di proprietà intellettuale rappresentavano il 39% del PIL dell’Unione europea.

Cosa ti serve sapere?

Adesso potresti chiederti, “Non posso condividerlo, se è per una buona causa?” Trovare il giusto equilibrio fra diritti privati e bene comune è uno dei punti più delicati della legge sul copyright.

Prima di tutto, ci sono tantissimi prodotti della cultura che puoi usare liberamente senza doverti preoccupare del copyright. Le opere di autori morti da più di 70 anni sono considerate di pubblico dominio e non sono soggette a restrizioni. Ne è un esempio questo dipinto:

Still Life with Parrot by Adriaen van Utrecht

L’immagine è attribuita a Adriaen van Utrecht, ma non è necessario menzionarlo. Inoltre, la versione che vedi qui non è modificata, ma avremmo potuto editarla. Le opere entrate nel pubblico dominio presentano due vantaggi.

Ci sono poi le opere concesse in licenza Creative Commons (CC), che possono essere copiate e distribuite a patto di menzionare il loro autore. A seconda del tipo di licenza CC, queste opere possono essere pubblicate, con o senza alterazioni, a scopo non commerciale o per diversi usi. Foter ha realizzato una semplice infografica (essa stessa concessa in licenza CC BY-SA) che puoi consultare:

Creative Commons Licenses

Se cerchi immagini su Google, la funzione “Strumenti” ti permette di trovare facilmente le immagini con le licenze corrette:

Google Search Tools

E anche YouTube è dotato di un filtro di ricerca che ti permette di individuare i video in CC:

YouTube Creative Commons Filter

Tanti altri siti web si premurano di ospitare risorse di libero utilizzo. Ne è un importante esempio la Collezione di Europeana, e al termine di questo tutorial troverai un elenco esaustivo di questi siti.

A questo punto potresti obiettare che gli insegnanti, per fare il loro lavoro, non devono avere anche una competenza in materia di legislazione nazionale ed europea. La Commissione europea la pensa come te, quindi ha varato una proposta di riforma del copyright nel 2016. La nuova Direttiva sul Copyright introduce un’eccezione obbligatoria, che consente agli educatori di usare nelle loro lezioni qualunque materiale protetto da copyright, a patto di indicarne la fonte. (Alcuni Stati Membri hanno già disposizioni nazionali per conciliare copyright e istruzione e possono applicarle entro determinate condizioni.) Una volta implementata, la Direttiva dovrebbe garantire la certezza legale agli insegnanti in tutte le situazioni.

Cosa devono sapere gli studenti?

Come abbiamo detto, i giovani tendono a sottovalutare l’importanza del copyright. Un modo per cambiare il loro punto di vista è dare qualche esempio di come questo si applichi alle loro opere dell’ingegno. Il manuale per educatori Web We Want (disponibile in 13 lingue) adotta questo approccio, in particolare nel capitolo The artist in you (L’artista che c’è in te), che contiene tre programmi per lezioni e due quiz. Un altro esempio è il Creativity Diary (Diario della creatività) di EUIPO, che intreccia attività creative e informazioni sulla proprietà intellettuale. Esistono persino video per bambini sul copyright, come questo:

In generale, il copyright è considerata una competenza trasversale e non dovrebbe essere limitata a una sola materia scolastica. Le aree che meglio si prestano a insegnare questo tema sono arte, cittadinanza, imprenditorialità, TIC e STEM.

Puoi iniziare subito a dimostrare ai tuoi studenti che il tema del copyright ti sta a cuore: usa materiali di pubblico dominio o in licenza CC come quelli qui sotto!

Risorse liberamente riutilizzabili