Educazione ai valori: come promuovere una cultura aperta nelle scuole

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Le definizioni possono cambiare, i temi possono essere diversi, ma l’educazione ai valori ha una lunga tradizione in Europa. Sebbene l’Unione europea lasci ai sistemi scolastici libertà decisionale riguardo ai curricula, le sue comunicazioni ufficiali parlano chiaro: incoraggiano le scuole a “essere aperte al mondo esterno” e alla “trasmissione dei valori, delle competenze, del sapere e delle attitudini necessari per la democrazia, la cittadinanza, il dialogo interculturale e lo sviluppo personale”. Le iniziative illustrate qui di seguito fanno esattamente questo.

Ethika: educazione all'etica e ai valori dalla scuola materna in poi

L'insegnante mostra agli alunni foto con diversi soggetti (un cane, una palla, un aereo, un supereroe, ecc.) e spiega loro che conterà fino a cinque; a quel punto, i bambini dovranno essere veloci a mettere il dito sulla foto che preferiscono. Dal momento che le immagini sono in numero inferiore rispetto ai partecipanti, la stessa foto sarà indicata da più di un bambino. L'insegnante a questo punto chiede: "Se vi dicessi che potrete portare a casa questa foto, chi di voi avrà il diritto di farlo?"

Questo esercizio rielaborato nasce dai Materiali e strumenti didattici che stanno alla base del progetto Ethika. Il pubblico di riferimento è ampio, e va dalla scuola materna (come l'esempio appena illustrato) alla prima adolescenza (come il famoso dilemma di Heinz). Queste risorse demarcano già l'obiettivo del progetto Ethika: offrire ai docenti le competenze necessarie a insegnare i valori in classe. Secondo gli organizzatori, i problemi sociali sono in realtà problemi etici e possono essere risolti con l'educazione all'etica.

I prodotti intellettuali del progetto comprendono anche un Manuale per insegnanti e educatori, un'Analisi dello stato dell'arte e delle esigenze (entrambi i documenti disponibili in sei lingue), una serie di Proposte curriculari, un Paper sulle politiche e molto altro.

Ethika è stato un progetto Erasmus+ della durata di 3 anni, sviluppato da sei nazioni e conclusosi nel 2017.

eTwinning Tree: exploring European values through digital storytelling (L'albero eTwinning: esplorare i valori europei attraverso lo storytelling digitale)

I partecipanti di tutta Europa hanno lodato l'influenza unificatrice dell'Albero eTwinning. "Molte scuole partner hanno bambini migranti e storie famigliari diverse," il che, secondo un'insegnante dell'isola di Madeira, favorisce la solidarietà. Durante le lezioni di geografia, un insegnante della Finlandia ha mostrato le nazioni partecipanti al progetto, affinché assumessero "un significato personale per gli studenti."

Il progetto ha adottato l'approccio di esplorare i valori e l'identità europei attraverso lo storytelling collaborativo. Al centro del lavoro c'è stato lo sforzo congiunto che ha portato all'eTwinning Tree book. Come prima cosa, gli studenti di tutte le scuole partecipanti sono andati alla ricerca di un albero speciale nella loro regione; poi hanno scritto storie su di esso e le hanno illustrate. Le migliori sono state copiate nel libro eTwinning Tree, chiamato anche il libro viaggiante perché si è spostato nell'intero continente.

Altri notevoli contributi sono stati un'iniziativa per piantare alberi (100 in 31 nazioni), workshop internazionali via Skype e una storia a catena.

eTwinning Tree si è tenuto dal 2015 al 2017 e ha coinvolto scuole primarie di 29 paesi, ottenendo 23 Certificati di Qualità nazionali ed europei.

Does the earth have borders? Migration and human rights (La Terra ha confini? Migrazione e diritti umani)

Sono vecchio
Rendimi le stelle dell'infanzia
Fammi tornare
Come tornano gli uccelli
Al nido
della tua attesa.

In questo progetto eTwinning Does the earth have borders? incontrerai molta letteratura. Non solo Mahmoud Darwish, ma anche Omero, Virgilio, Ugo Foscolo e Giorgos Seferis hanno qualcosa da dire sulla migrazione e il dislocamento. Con l'aiuto di un'insegnante di latino e letteratura, gli studenti hanno analizzato queste opere e capito come lo status dei rifugiati sia cambiato ben poco dall'antichità ad oggi. "Adesso capiamo come Nausicaa contempla Odisseo," scrive uno studente. "Ci dice una cosa importante: "Lui viene da Zeus", il che significa che siamo tutti uguali, perché siamo tutti umani allo stesso modo."

Gli studenti si sono informati guardando i notiziari e leggendo i giornali, e hanno imparato moltissime cose, dalla storia del Medio Oriente all'etica kantiana. Si sono messi nei panni dei rifugiati ponendosi domande come Cosa portano con sé i rifugiati quando scappano? e hanno ascoltato le parole di un immigrato del Mali:

Il frutto del loro lavoro è stato raccolto in una rivista elettronica.

Does the earth have borders? si è tenuto dal 2015 al 2016, coinvolgendo scuole secondarie di cinque paesi e ricevendo numerosi Certificati di Qualità nazionali ed europei.

Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.