Muoversi e lasciarsi muovere: progetti europei aprono nuovi orizzonti

Image: Louis Francia / Unsplash.com

Come le stanze di un edificio, anche la mente ha bisogno di ventilazione: idee e credenze possono diventare stantie, senza nuovi stimoli. Ecco perché la Commissione europea intende garantire accesso alla mobilità a 500.000 studenti entro il 2020. Vuole inoltre riesaminare le politiche per gli insegnanti, dal momento che attualmente solo uno su quattro è stato all’estero per scopi professionali. Ovviamente, non tutte le spinte sono arrivate dall’alto, come dimostrano per esempio questi tre progetti Erasmus+, che infondono nuova vita alla mobilità per l’apprendimento!

Values in Education: Teenagers in Action!

Dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia: questi sono i principi di base della Carta dei diritti fondamentali, che sta al cuore di VETA (Values in Education: Teenagers in Action! – Valori nell’istruzione: adolescenti in azione). In termini più concreti, lo scopo del progetto era:

  • portare consapevolezza sui valori e i diritti tra gli adolescenti, per prepararli a una cittadinanza attiva
  • usare le lingue straniere come veicolo per esprimere le idee (specialmente l’inglese, in quanto lingua franca)
  • promuovere l’alfabetizzazione visiva

Come attività principale, gli studenti hanno guardato, sottotitolato e discusso cortometraggi e, soprattutto, hanno creato cortometraggi, documentari o PSA (Annunci di pubblico servizio), sia a livello locale che internazionale. Tutto il materiale audiovisivo era incentrato sui valori, divisi in dodici macro-argomenti, si veda per esempio questo PSA prodotto dagli alunni sulla sicurezza in Internet:

Oppure questo sull’uguaglianza di genere:

Tutti i video sono disponibili sul sito web del progetto. I migliori sono stati raccolti nel DVD di VETA e accompagnati da guide per gli insegnanti, affinché potessero essere usati come risorse sostenibili e open-access. Al progetto hanno preso parte circa 250 studenti tra i 15 e i 18 anni, assieme a 25 insegnanti.

VETA è stato lanciato nel 2014 ed è terminato nel 2016, con la partecipazione di otto paesi europei: Bulgaria, Finlandia, Germania, Lituania, Norvegia, Portogallo, Spagna (coordinatore del progetto) e Svezia. Il progetto è stato nominato esempio di buone pratiche.

Show and Tell

Il fatto che Show and Tell (Mostra e racconta) abbia preso il via nel 100° anniversario della Prima guerra mondiale non è stato un caso, dal momento che il progetto era specificamente volto alla promozione della risoluzione del conflitto e della pace nel mondo. A tal scopo, ha riunito un gruppo diversificato di studenti tra i 10 e i 12 anni. I ragazzi non differivano solo per lingua e cultura, ma anche per abilità cognitive e fisiche.

Quello che sarebbe potuto essere un ostacolo si è rivelato un dono, dal momento che, insieme, i ragazzi hanno prodotto risultati eccellenti. Hanno creato poesie e arte con un messaggio pacifista, e hanno esposto i loro lavori, o li hanno messi in scena, in contesti non tradizionali. Le poesie sono state raccolte in un’antologia trilingue, mentre le opere d’arte sono state raccolte in un catalogo dedicato. I ragazzi e lo staff hanno anche studiato la storia della comunità locale e partecipato a workshop sulle diverse culture, lingue e tradizioni. Nel corso delle loro attività di mobilità, hanno visitato i luoghi storici, che hanno permesso loro di capire meglio le conseguenze del conflitto.

Trenches

Il progetto è stato attivo dal 2014 al 2016, e ha visto la partecipazione di tre paesi: Regno Unito (coordinatore del progetto), Belgio e Polonia. Il progetto è stato nominato esempio di buone pratiche.

Costruire la cittadinanza europea attraverso l’educazione mediatica

Il progetto Construyendo Ciudadanía Europea a Través de la Educación Mediática – che è stato condotto in spagnolo – è scaturito dalla Strategia Europa 2020. Per aiutare gli studenti a raggiungere gli obiettivi di conseguimento di un titolo di studio e impiego, il progetto si è concentrato su tre dimensioni che sono importanti per gli studenti odierni: educazione digitale, educazione democratica e apprendimento delle lingue. Si tratta di argomenti molto rilevanti per le scuole partecipanti, dal momento che generalmente il loro programma non ricorre alle TIC o ad altre pedagogie innovative, e i loro studenti presentavano scarsa motivazione e reattività, oltre che una mancanza di consapevolezza culturale.

Il risultato principale è stata una serie di cortometraggi attraverso i quali gli studenti hanno espresso le loro opinioni. Condividendole con altri studenti europei e guardando i cortometraggi realizzati dagli altri, i ragazzi hanno potuto iniziare a espandere la loro conoscenza e superare i pregiudizi. I video sono stati prodotti nei paesi partner – alcuni nel corso di incontri internazionali – e sono stati pubblicati sul TwinSpace del progetto. Un totale di 180 persone ha preso parte all’iniziativa: 90 studenti tra i 14 e i 17 anni, e 90 insegnanti.

Il progetto è stato attivo per due anni (2014-2016) e ha visto la partecipazione di sei paesi: Bulgaria, Ungheria, Norvegia, Polonia, Romania e Spagna (coordinatore del progetto). Il progetto è stato nominato esempio di buone pratiche.

Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.