Apprendimento STEAM: progetti europei che combinano scienza e arte

Apprendimento STEAM: progetti europei che combinano scienza e arte

Image: Dmytro Zinkevych / Shutterstock.com

Quando Carl Gustav Jung ha descritto l’archetipo dell’artista-scienziato, o quando Albert Einstein affermò che arte e scienza si possono ricondurre alla stessa esperienza di quanto è misterioso per l’uomo, stavano riprendendo un punto di vista che affonda le radici nella storia: il campo dell’arte e quello della scienza sono connessi per natura. Ecco perché la A di Arte trova felicemente posto nel pieno dell’acronimo STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics – Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), e lo fa diventare STEAM: un approccio moderno e interdisciplinare alla ricerca e all’innovazione che sta prendendo sempre più piede nell’istruzione scolastica. I progetti qui descritti ne mostrano alcuni dei vantaggi!

L’innovazione inizia con l’azione! STEAM

La richiesta di competenze STEM è in aumento e ci si attende che cresca fino al 2025: questa è una realtà di cui gli insegnanti e i programmi scolastici devono tenere conto. Il progetto Innovation starts with action! STEAM (L’innovazione inizia con l’azione! STEAM) guarda al futuro e adotta tre nuovi approcci per incrementare la motivazione e la partecipazione degli studenti:

  1. Attività “Art-in-museum” (l’arte al museo)
  2. Uso di robot Lego
  3. Combinare tutte queste attività in materie STEAM

Questi approcci sono particolarmente adatti agli alunni della scuola primaria che devono acquisire le competenze di base nelle STEAM. Gli insegnanti hanno anche usato il progetto come opportunità per ampliare il loro sviluppo professionale, per esempio seguendo un corso online per formarsi preliminarmente.

I risultati del progetto saranno condividi attraverso piattaforme web, volantini, riviste, incontri rivolti ai docenti, mostre scolastiche a porte aperte e, ovviamente, il sito web del progetto, che contiene già un’ampia collezione di video. Puoi vedere, per esempio, questo video sull’incontro a Belfast:

Un video su Scratch:

E un video sulla robotica:

Il progetto è stato avviato nel 2016 e terminerà nel 2018. Coinvolge sette paesi – Turchia (coordinatore del progetto), Italia, Macedonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito – ed è stato finanziato da Erasmus+.

DLAB: Digital Learning Across Boundaries (Apprendimento digitale senza confini)

Per natura, la tecnologia digitale non conosce confini, siano essi fisici (i tradizionali spazi della classe scolastica) o concettuali (le materie curriculari). Il progetto DLAB vuole realizzare una classe scolastica altrettanto libera e trasversale. Per ottenere questo risultato, sta esplorando tre temi di “apprendimento senza confini”, uno all’anno: Tecnologia all’aperto, Da STEM a STEAM, CLIL e tecnologia (Content and Language Integrated Learning).

Il 2018 è dedicato alle STEAM e molte risorse sono già state pubblicate nella sezione risorse. I bambini possono mettere a confronto l’arte e i progetti di ingegneria meccanica di Leonardo da Vinci prima di iniziare un progetto tutto loro; possono realizzare un uovo-astronauta e calcolare se le capsule spaziali da loro stessi costruite forniranno la necessaria protezione; possono progettare pannelli solari o un ponte. Oppure ancora possono creare un CD simile al disco d’oro che la NASA ha inviato nello spazio. E questi sono solo alcuni esempi.

Di recente, il progetto ha anche lanciato un MOOC “Da STEM a STEAM” gratuito.

Nel lungo termine, DLAB intende fornire sostenibilità, arricchire le capacità dei partner, promuovere il lavoro collaborativo internazionale anche tra settori diversi, e stimolare la cooperazione attiva da parte di istituzioni culturali e dalle PMI (piccole e medie imprese).

Si tratta di un partenariato strategico triennale (2016-2019), che vede la partecipazione di quattro paesi – Danimarca (coordinatore del progetto), Belgio, Norvegia e Regno Unito – ed è finanziato da Erasmus+.

FIND: Future Innovators, New Discoveries (Innovatori del futuro, nuove scoperte)

Il titolo completo che sta dietro all’acronimo FIND, Future Innovators, New Discoveries (Innovatori del futuro, nuove scoperte), parla alla sua natura duale: comprende sia l’identità dei professionisti STEM, sia la loro pratica. I suoi obiettivi sono:

  1. chiudere il divario di genere
  2. sviluppare metodi didattici innovativi nelle materie STEAM e garantire che gli insegnanti si sentano sicuri nell’utilizzarli
  3. sviluppare una metodologia che faccia l’uso migliore delle tecnologie più recenti

La necessità di un intervento sul tema della parità di genere è già chiara dalla prima attività del progetto, Draw a Scientist (Disegna uno scienziato), in cui gli studenti hanno nella stragrande maggioranza dei casi ritratto un uomo. Altre attività hanno quindi cercato di smantellare questo pregiudizio, come il quiz What STEAM careers would I be suited to? (Quali carriere STEAM sarebbero adatte a me?) o le interviste a persone che lavorano nel campo delle STEM, che hanno dato ampio spazio alle scienziate.

Altre sessioni di formazione si sono concentrate su moderni metodi didattici e uno dei partner ha persino creato un learning lab. Gli studenti hanno anche potuto combinare tecnologia e arte in diverse occasioni: programmando in Scratch, disegnando frattali o cimentandosi con la robotica, solo per fare qualche esempio.

FIND è un partenariato strategico triennale (2016-2019) organizzato da Grecia, Italia, Malta, Norvegia, Polonia e Regno Unito, e finanziato da Erasmus+.

Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.