Mobilità studentesca durante la pandemia

Foto: Priscilla Du Preez / Unsplash.com

La maggior parte dei tipi di mobilità, dalle gite di un giorno ai collocamenti semestrali degli studenti, sono stati interrotti dalla pandemia di COVID-19. Come affrontano i progetti Erasmus+ questa situazione senza precedenti? Questi tre esempi dimostrano che la mobilità degli studenti è ancora possibile. Non solo non è peggiorata, ma si è trasformata!

Nessun uomo è un’isola

No man is an island

Il progetto No Man Is an Island (Nessun uomo è un’isola) prende il nome da una poesia di John Donne, secondo il quale “ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”. Si tratta di uno scambio scolastico Erasmus+ che vede la partecipazione di Finlandia, Francia, Italia, Portogallo e Spagna, e affronta diversi temi interconnessi, tra cui globalizzazione, migrazione, temi sociali, cittadinanza europea, diversità culturale e innovazione educativa.

Il partenariato è stato arricchito da un progetto eTwinning, a cui è stato conferito il Certificato di Qualità eTwinning 2020. Ha anche prodotto un Catalogo del patrimonio culturale, che presenta il patrimonio culturale tangibile e intangibile che gli alunni hanno scoperto durante una opportunità di mobilità, e una rivista elettronica con, tra le altre cose, le impressioni degli alunni in merito alle loro attività di apprendimento.

Naturalmente, il progetto ha avuto anche alcune occasioni di mobilità: tre brevi in Spagna, Portogallo e Polinesia francese, e due lunghe in Italia e Spagna. In realtà, gli alunni e gli insegnanti italiani erano in Spagna per la mobilità lunga, quando è stata annunciata l’emergenza COVID-19, e sono stati costretti a tornare in Italia. Ciononostante, il progetto ha perseverato grazie alle risorse di eTwinning e ha continuato a creare un nuovo ambiente virtuale che gli alunni hanno chiamato Le attività ai tempi del COVID-19.

Il progetto è iniziato nel 2018 e terminerà nel 2021.

Obiettivi di sviluppo sostenibile: azione!

La mobilità mista è la forza propulsiva di Sustainable Development Goals Action! (Obiettivi di sviluppo sostenibile: azione!), un partenariato di scambio scolastico fra sei paesi: Bulgaria, Finlandia, Francia, Italia, Romania e Spagna. In maniera piuttosto appropriata, il suo scopo è quello di preparare le future generazioni di alunni a funzionare bene in un mondo interconnesso.

La mobilità fisica ha un ruolo nel progetto, ma la cooperazione internazionale attraverso le attività didattiche a distanza è molto più prominente. Il principale risultato del progetto comprende due giochi – un gioco di Scratch sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e un gioco “SDGsbox” – oltre che due progetti eTwinning, che per loro stessa natura incoraggiano lo scambio interculturale, migliorano la comunicazione e favoriscono la cittadinanza europea. Nel complesso, il progetto coltiva una “mentalità da esploratore” che si spera possa migliorare le competenze trasversali dei ragazzi, come la creatività e la comunicazione, e stimolare l'interesse per le carriere STEAM..

Obiettivi di sviluppo sostenibile: azione! è stato lanciato nel 2019 e terminerà nel 2021.

Spaces: incubatore di mobilità sostenibile

Pupil Mobility Spaces

La nuova generazione è molto più mobile delle precedenti, ma è davvero preparata a questo livello di mobilità? Questa è la domanda centrale di Li(EU)x, noto anche come Spaces, un partenariato di scambio scolastico Erasmus+ in corso che coinvolge sei paesi: Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

Le attività pedagogiche del progetto ruotano attorno a mobilità ecologica, mobilità ridotta e mobilità digitale e mobilità culturale, facendo luce sui loro rischi e sui loro vantaggi. Queste attività pedagogiche saranno raccolte in un manuale di buone pratiche al termine del progetto. All’interno di Li(EU)x, gli alunni devono impegnarsi in lavori di gruppo, esercitare la loro autonomia e padroneggiare le produzioni multimediali, le aule virtuali e altre comuni tecnologie informatiche. A loro volta, gli insegnanti riflettono sui nuovi metodi pedagogici attraverso un gruppo di lavoro, con particolare attenzione alle classi mobili e ai laboratori di apprendimento. Strumenti europei come eTwinning e il CV Europass sono funzionali a questi sforzi.

Pupil Mobility Spaces 2

Nonostante la pandemia, il progetto ha anche una dimensione pratica. Sono stati pianificati otto incontri transnazionali, in cui gli alunni intraprenderanno attività di apprendimento e sperimenteranno un’immersione culturale con una famiglia ospitante. Inoltre, due studenti frequenteranno una scuola secondaria straniera per un periodo di mobilità più lunga: un alunno francese esplorerà Monaco di Baviera e riferirà sullo sviluppo urbano della città, in particolare sui trasporti ecologici, mentre un alunno tedesco seguirà un corso di osservazione nella fabbrica Michelin e discuterà con gli alunni francesi le iniziative ecologiche della sua città natale.

Il progetto è iniziato nel 2019 e terminerà nel 2022. Per saperne di più, iscriviti al prossimo webinar School Education Gateway!

Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.