Le scuole democratiche sono alla portata di tutti

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Un famoso slogan degli anni Sessanta diceva “Il personale è politico”, descrivendo una verità importante e una delle ragioni per le quali la competenza di cittadinanza è considerata una delle Competenze chiave per l’apprendimento permanente dell’Unione europea. I giovani, insieme ai loro insegnanti, merito supporto per esercitare i loro diritti e diventare cittadini attivi, che guardano al futuro. In che modo le scuole li possono aiutare in questo viaggio? Abbiamo selezionato queste risorse per fornire alcune utili indicazioni.

Una rete di scuole per la cittadinanza democratica

La scuola secondaria è un terreno di prova ideale per la vita civile, perché consente ai giovani di “imparare facendo”. Non tutte le scuole, però, sono intrinsecamente democratiche e, per diventarlo, devono poter usufruire di guide pratiche e strategie. È così che è nato il Network of Democratic Citizenship Schools (Rete di scuole per la cittadinanza democratica).

Network of Democratic Citizenship Schools launching event

Il principale risultato del progetto è stata l’ideazione del Participation Toolbox (Strumenti per la partecipazione) che le scuole possono usare per coinvolgere tutti gli attori pertinenti ai processi decisionali. Il toolbox include la Scale of Reference for Participatory Citizenship Schools (Scala di riferimento per la cittadinanza partecipata nelle scuole), che valuta il grado di partecipazione delle scuole sulla base del coinvolgimento dei diversi attori nei seguenti aspetti: apprendimento, gestione, appartenenza a una comunità allargata e inclusione:

Scale of Reference for Participatory Citizenship Schools

Il progetto comprende inoltre guide e attività che le scuole possono implementare, gli Strategic Action Plans for the Promotion of Participation (Piani di azione strategici per la promozione della partecipazione).

Altre tappe importanti del progetto sono state le attività di ricerca, gli eventi transnazionali, i seminari e una conferenza internazionale. Sebbene il progetto sia ormai giunto al termine, si prefigge tuttora l’obiettivo di pubblicare una rivista annuale, Schools & Democracy Magazine, per raccogliere le migliori pratiche, e si pensa anche di creare un gruppo di curatori.

Il progetto è stato un Partenariato Strategico Erasmus+, che ha visto la partecipazione di tre comunità scolastiche e tre Organizzazioni della società civile da Polonia, Portogallo e Slovenia. Il progetto è stato ufficialmente attivo dal 2015 al 2017, ma accetta ancora nuove scuole e organizzazioni. È è stato designato storia di successo e esempio di buone pratiche.

Identità e cittadinanza dei bambini

Per far sì che gli studenti diventino cittadini attivi, dobbiamo fare un passo indietro e fornire adeguata formazione ai professionisti dell’istruzione e ai giovani ricercatori. Su questo era incentrato il progetto Children’s Identities and Citizenship (Identità e cittadinanza dei bambini), che non si è occupato dei “concetti legalmente definiti di cittadinanza”, ma dei “temi relativi a appartenenza, status e partecipazione attiva”. Oltre a organizzare seminari e conferenze, il progetto a pubblicato svariate guide:

Il progetto è stato una Jean Monnet Activity di Erasmus+, che ha messo in collegamento 25 istituzioni di 17 paesi. È stato attivo dal 2014 al 2017 ed è stato nominato storia di successo ed esempio di buone pratiche.

Le donne come “spiritus movens” verso l’uguaglianza nella cittadinanza europea

La partecipazione alla vita civile richiede diverse competenze, non da ultime le capacità analitiche e il pensiero critico. Da questa prospettiva, il progetto Women as Spiritus Movens Towards Equality in the European Citizenship (Le donne come “spiritus movens” verso l’uguaglianza nella cittadinanza europea) si è voluto concentrare sulla parità di genere. Attraverso svariate attività e uno scambio di mobilità a lungo termine, gli studenti hanno riflettuto in maniera critica su temi come i diritti civili, i salari, l’abbandono scolastico precoce, le opportunità professionali e la violenza di genere. Hanno inoltre affinato le loro competenze digitali e fatto pratica con una lingua straniera, come d’altronde hanno fatto i loro insegnanti.

I risultati creativi di questo progetto sono impressionanti, a partire da un documentario con interviste a donne che hanno vissuto significativi eventi del 20° in Europa:

Poi, con la Star Trek through Europe, gli studenti hanno raccolto i profili di donne influenti, da attiviste come Malala Yousafzai a stiliste come Elena Miroglio. Tra gli altri risultati si annoverano il Programma pedagogico, il Manuale di buone pratiche, il libretto dei rimedi popolari di mamme e nonne (giustapposto ai trattamenti scientifici) e un blog di quiz.

Il progetto è una perfetta transizione da Comenius a Erasmus+. È stata una collaborazione tra Francia, Italia, Polonia, Spagna, Finlandia e Turchia, ed è stato per lo più gestito in eTwinning. Il progetto è stato attivo fra il 2014 e il 2016, ed è stato nominato storia di successo ed esempio di buone pratiche.

Per scoprire i progetti (in corso e passati) finanziati dall’UE nell’ambito dell’istruzione scolastica, visita la Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+.