Apprendimento misto: rendere le scuole più forti e resilienti per il periodo post-pandemico

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Il 29 novembre 2021, i ministri dell'istruzione hanno adottato una raccomandazione del Consiglio sugli approcci di apprendimento misto per un'istruzione primaria e secondaria di alta qualità e inclusiva. La raccomandazione si concentra sulle misure a breve termine per far fronte alle sfide e diseguaglianze più urgenti che sono state esacerbate dalla pandemia. Nel frattempo, dalle ricerche condotte durante il periodo della didattica a distanza emergono nuovi risultati sulle lezioni apprese.

Promuovendo una combinazione di ambienti d’apprendimento e strumenti, la raccomandazione del Consiglio mira a rendere l’istruzione scolastica meglio preparata nel lungo termine. La guida pratica sull’apprendimento misto allegata, fornisce dati di ricerca, strumenti e un quadro di riferimento per dare ispirazione ai portatori di interesse affinché sostengano il cambiamento a tutti i livelli. I portatori di interesse possono anche avvalersi degli ultimi dati forniti dalla ricerca, ad esempio:

Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea ha appena pubblicato i risultati delle interviste condotte con bambini e genitori di 11 stati membri, per capire come le famiglie hanno vissuto la scuola durante il lockdown della primavera del 2020. La relazione si va ad aggiungere all’ analisi dei dati delle indagini del JRC del 2020. Le prove dimostrano ancora una volta che i giovani si sono progressivamente stufati della didattica a distanza. Inoltre, viene sottolineato che i genitori hanno bisogno di linee guida migliori su come sostenere i propri figli nell’apprendimento misto e che tutte le persone coinvolte potrebbero trarre beneficio dal possedere competenze digitali avanzate.

La relazione dell’OBESSU Through School Students’ Eyes: Impact and Challenges of COVID-19 on Education Systems in Europe (Attraverso gli occhi degli studenti: Sfide e impatti del COVID-19 sui sistemi educativi europei) si concentra sulle opinioni degli studenti, sulle istruzioni che hanno ricevuto, i loro contenuti e modalità, il benessere generale degli studenti e come “ricostruire in modo migliore”. Le loro richieste sono chiare: un’istruzione inclusiva, accessibile, di alta qualità e veramente gratuita per tutti, e la volontà di vedere gli studenti come valide fonti di contributo.

Il Teacher Education Policy in Europe Network (TEPE) ha affrontato le sfide della didattica a distanza attraverso delle raccomandazioni per i formatori di insegnanti e le loro istituzioni, gli insegnanti e le scuole, i decisori politici nell’ambito dell’istruzione, i ricercatori nell’ambito della formazione per insegnanti e i responsabili politici. Queste mostrano quanto l’intervento degli insegnanti (in formazione) sia importante per cambiare il contesto attuale e progettare ambienti per l’apprendimento misto adatti.